TERMINOLOGIA DI SICUREZZA: ESD/ESR/AS/Isolante

AS o AntiStatico

con questo termine si indicano tutti i materiali (nel nostro caso specifico i tappeti) che a seguito di sfregamento o calpestio non generano cariche elettrostatiche. Tale terminologia differisce da “Anti-statico ESD” che ha caratteristiche differenti. Per renderla semplice: se indossate dei pantaloni sintetici e andate a correre, lo sfregamento delle gambe genererà una corrente elettrostatica che caricherà il vostro corpo; toccando uno scaffale in metallo o un’automobile, “prenderete la scossa”, ovvero scaricherete la carica elettrostatica generata dai vostri pantaloni; indicare un determinato tappeto come anti-statico significa semplicemente che nonostante lo sfregamento non genererà la carica che invece genererebbero degli indumenti sintetici.

ESD o AntiStatico ESD

acronimo di ElectroStatic Discharge (o Scarica Elettrostatica); tale sigla sta ad indicare la capacità di un dato supporto (tappeti, camici, guanti, scarpe ecc…) di permettere la conduzione della carica elettrostatica dal corpo dell’operatore a “terra”. Come spiegato sopra, gli abiti stessi che indossiamo possono generare carica elettrostatica, in assenza di uno “scarico a terra”, ovvero della possibilità di far sì che questa “corrente” nel nostro corpo venga dissipata (il termine “corrente” in questo caso non è corretto, ma aiuta a facilitare la comprensione) i nostri corpi possono trasferire la carica elettrostatica agli apparecchi elettrici con cui veniamo a contatto. In un ambiente lavorativo industriale, tali cariche elettrostatiche potrebbero potenzialmente danneggiare macchinari, attrezzature, apparecchi elettronici e circuiti, ed in alcuni casi, essere causa di incendi ed esplosioni nel caso di apparati pericolosi con alto potenziale di infiammabilità. Per questo motivo è richiesto l’utilizzo di DPI e pavimentazioni a norma ESD, ovvero la possibilità di scaricare il corpo degli operatori ed eliminare quindi le possibilità di scarica elettrostatica. A tal fine è richiesta la “messa a terra”, ovvero un punto di contatto da un potenziale più alto ad uno più basso. Per questo motivo gli operatori indossano braccialetti appositi, scarpe apposite e devono assolutamente collegare i tappeti ESD a terra con apposito cavetto. In assenza di tale cavetto connesso all’apposito bottone sul tappeto, gli stessi sono da considerarsi semplicemente isolanti per via della materia di cui sono composti (poliuretano o nitrile/gomma), per questo motivo spesso su cataloghi e schede troverete contemporaneamente il bollino “isolante” e “ESD”, tuttavia è IMPORTANTISSIMO sapere che nel momento in cui un tappeto ESD viene collegato a terra diventa automaticamente, o quasi, un CONDUTTORE (smettendo di essere isolante) e per questo motivo utilizzare apparecchi ESD laddove sia richiesta attrezzatura Dielettrica o Isolante a causa di lavori sotto alta tensione può diventare fatale e causare nel peggiore dei casi la morte di un operatore. Per essere più chiari: se un elettricista indossasse scarpe ESD invece che ESR (in seguito descritto) per lavorare sotto tensione commetterebbe un errore che gli sarebbe fatale.

ESR o Dielettrico

acronimo di Electric Shock Resistant (o Resistente allo shock elettrico); utilizzato soprattutto in ambienti ad alta tensione, un apparecchio che riporti tale dicitura sta ad indicare l’assenza (entro certi limiti) della possibilità di condurre elettricità. Nel campo che più ci interessa, ovvero i tappeti ergonomici e i DPI, è l’esatto opposto dell’ESD: il dielettrico serve a far sì che l’operatore non faccia da “tramite” tra la fonte della scarica elettrica e la terra, l’ESD invece serve a far sì che l’operatore scarichi a terra per non trasmettere cariche elettrostatiche alle apparecchiature. Per definizione il dielettrico ha una resistenza elettrica maggiore dell’isolante, ma vengono spesso erroneamente utilizzati come sinonimi.

Isolante

il range per cui un prodotto viene definito come isolante si trova nel mezzo tra l’anti-statico e il dielettrico, avrà quindi una resistenza elettrica minore rispetto al dielettrico (nell’immagine allegata il dielettrico non è visibile in quanto è incluso nel range “isolante” e quindi non indicato, inoltre è ben visibile nel range dell’anti-statico per quali valori è ritenuto ESD – zona gialla); per quanto le due cose possano sembrare simili, in realtà vi è una differenza sostanziale nell’utilizzo: se lavoriamo con tensioni nella norma, come ad esempio un impianto elettrico domestico a 230 Vac, un tappeto isolante svolgerà bene il proprio lavoro, ma se lavorassimo a tensioni superiori come ad es. 20000V, in quel caso il materiale isolante altererebbe le sue proprietà fisiche divenendo un potenziale conduttore, finendo per smettere di fungere da isolante, per questo motivo, superata una determinata soglia, viene richiesto l’utilizzo di materiale dielettrico che possa resistere a quelle sollecitazioni limite alle quali invece un isolante vedrebbe le sue proprietà alterate.